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venerdì 3 agosto 2012

venerdì 23 marzo 2012

La foto del giorno 22/03

Foto della strada fatta dall'interno del risciò, che mostra l'uso del GPS del cellulare per non farsi fregare sulle tratte

Meno male che esiste la tecnologia! 

Capita spesso che il guidatore di risciò non sappia leggere o non conosca il luogo/via/quartiere dove vuoi andare oppure semplicemente non abbia voglia di portartici...

lunedì 9 gennaio 2012

...pedalando in Ufficio

...ecco qualche foto del tragitto Casa-Ufficio.
Le foto le ho fatte di sabato quindi immaginatevi il triplo del traffico...
Tempietto dietro a casa

Via principale con poco traffico del sabato e quindi con i semafori spenti

Gallo O.o




Tipico ritrovo indiano per bere il chai che corrisponde ad andare a prendere un caffè in Italia

Edificio carino

lunedì 5 dicembre 2011

This is how I roll


Il nuovo acquisto di oggi (e mio ulteriore passo verso morte sicura). Finalmente sono autonomo da quei maledetti risciò!

In realtà comunque sono 2, come potete vedere. La seconda si vede meglio nella foto sotto (no, non quella piccola!)


Di chi sarà mai la seconda? Un indizio:


A presto gente! (se non mi schianto al primo giro...)

lunedì 21 novembre 2011

sabato 1 ottobre 2011

La foto del giorno dopo: 01/10


Post speciale e commemorativo: questa è l'ultima foto non pubblicata scattata con l'ahimè rubato N97. Muuuuu!

martedì 6 settembre 2011

Il video del giorno dopo: 05/09

Siccome non ho fatto foto, per questa volta tocca ad un intero video. Traffico, risciò, prezzi ecc. ecc.
P.S. Mettetevi comodi perchè sono 22 minuti...


venerdì 2 settembre 2011

La foto del giorno dopo: 01/09

Volevate una veduta d'insieme? Eccovi la veduta di oggi. Notate in particolare A) il tizio che ripara il motorino IN MEZZO ALLA STRADA e B) la macchina che col cavolo che dà la precedenza alla moto che arriva. Per i più curiosi posso dire che questa è strada che faccio ogni giorno per andare a lavorare.


domenica 28 agosto 2011

Un attimo qualunque di un giorno qualunque

Per questo posto ho deciso di parlare meno e mostrare di più, nella speranza di riuscire a mostrarvi un momento di vita quotidiana come se foste presenti. Ecco quindi una foto con legenda (vedi oltre). Si tratta di uno scatto notturno (ecco perchè la qualità pessima) della strada che porta dal resto di Pune a casa mia (poco più avanti, sulla sinistra). Una strada che percorro ogni giorno e che ormai conosco, ma che spesso mi riserva nuove sorprese...


  1. Baracca: anche se nella foto sembra quasi seria, da altra angolazione vedreste che si tratta in realtà di un buco nelle lamiere che costeggiano la strada (e che delimitano un cantiere edile) dentro il quale qualche folle ha ricavato una sottospecie di BAR(!), ossia c'è un omino lì dentro che vende chai e persino cibo! Poi, quando ha finito, rimette a posto la lamiera e il bar sparisce come se non fosse mai esistito
  2. Rifiuti: o, volendo, complementi di arredo urbano. Ce ne sono dappertutto e, vi ripeto, mi hanno detto che Pune è pulita! Un piccolo appunto al sindaco: magari, se metti qualche cestino in più (rarissimi) e togli qualche cane randagio (che viene dentro casa a rompere i sacchi dell'immondizia in cerca di cibo), la situazione migliora. 2bis: Qualcuno ha ben pensato di dare fuoco all'immondizia. Perchè no..?
  3. Cane: uno di quelli di cui poco sopra. Ce ne sono OVUNQUE. Non sono cattivi, per niente, ma sono tanti. E hanno la tendenza, come quello in foto, a sbattersene altamente di tutto, coricandosi in mezzo alla strada e/o al marciapiede (quando c'è...) e non spostandosi fino a che la morte proprio non gli dice, seccata "E allora, ci togliamo dalle balle?!?!"
  4. Motorino: oltre a sottolineare il fatto che il cane non s'è spostato di un millimetro nonostante il motorino a mezzo metro, vorrei far notare (ma non so se si vede) che qui si gira senza casco e, di motorini (e soprattutto moto) ce ne sono milioni. Come abbiamo però capito, la mortalità è mantenuta sostanzialmente bassa dal traffico, che normalmente impedisce a chicchessia di superare i 30km/h...

domenica 14 agosto 2011

La foto dell'altro giorno: 13/08

Vorrei oggi iniziare una sorta di raccolta di foto che userò per intervallare i post sul blog, così da poter evitare di lasciare dei giorni completamente vuoti e potervi mantenere aggiornati e informati sulla situazione locale.

Se qualcuno si stesse domandando perchè si chiama "la foto dell'altro giorno" il motivo è che vorrei provare, per quanto possibile, a scrivere un post ogni 2 giorni. Quindi, il post sarà "del giorno", mentre la foto "dell'altro giorno". Ahahahah, chiaro, no? Vabbè.

Questa è stata scattata lungo il tragitto verso Mahabaleswar (sappiate che non ho visto niente di tutto ciò a causa del mio Monsarca. Cos'è il monsarca? Praticamente è come il menarca, ma coi monsoni. Tanta di quell'acqua...)


Vi faccio solo presente che è stata scattata in autostrada...


giovedì 11 agosto 2011

Primo giorno

Primo aggiornamento direttamente dall'India, un po' tardivo perchè ho scoperto che a casa ancora la connessione non c'è. I miei coinquilini stanno già facendo pressioni e mi riferiscono che entro qualche giorno dovremmo essere a posto. Sperem.

Dunque, sarei indeciso se partire dall'inizio o saltare subito alla parte succosa, ma direi di procedere con ordine che qui di confusione ce n'è già abbastanza.
Il primo volo, operato da Air Dolomiti (partner di Lufthansa) è stato abbastanza tranquillo, salvo per l'impatto iniziale della vista dell'aereo che non mi ispirava grandissima fiducia.


Arrivati a Monaco, mi sono diretto immediatamente verso il mio gate di imbarco. Non c'era nessuna fretta in realtà, dato che avevo qualcosa tipo 3 ore da aspettare, ma meglio andare sul sicuro. Il risultato è stato che ho dovuto combattere con tutte le mie forze per rimanere sveglio, dato che dopo la vacanza in Sicilia e la sveglia notturna per il primo aereo, mi sentivo un po' stanchino...
Poco da dire su Monaco, a parte il fatto che fuori c'erano 13 gradi (evviva l'estate...) e pioveva e che ho fatto amicizia con un italiano diretto a Bombai per portare le spoglie di Don Bosco in tour in tutto il mondo, partendo dall'India.

Il viaggio fino a Bombai (a breve vi darò conferma se è Mumbai, Mombai, Bombai, Bombay o che altro) è stato piacevolissimo: al momento dell'emissione del biglietto, ancora a Venezia, vedendomi assegnato un posto "corridoio" ho subito cambiato con un posto "finestrino". Fortuna ha voluto che capitassi con un posto vuoto in fianco, cosa che ha di molto incrementato la comodità del viaggio, tanto che sono persino riuscito a dormire un paio d'ore (cosa che in aereo non mi riesce mai). L'aereo poi era nuovo di stecca quindi viaggio ottimo. Vi dico pure che siamo arrivati con 30 minuti di anticipo.
Arrivato, cominciano le note dolenti. O meglio, iniziano fuori dall'aeroporto. Davanti all'uscita c'è uno spiazzo circondato di autisti con il nome del passeggero che aspettano. Con il cellulare in mano per fargli una simpatica foto (eh, l'autista con il nome ti fa sentire VIP) inizio la ricerca, solo per rendermi conto che non c'è. Aspetto qualche minuto, rifaccio il giro e ancora niente. Aspetta che ti aspetta, comincio a preoccuparmi. Fortunatamente, viene in mio aiuto il Sig. Stecca, indiano D.O.C. che in qualche modo (VEDI VIDEO SUCCESSIVO) risolve la situazione.





Ahah capito che bello? Vabbè, lasciamo perdere.

Il viaggio per Pune procede spedito e merita davvero di essere descritto. La strada (autostrada? Ogni tanto c'è un casello e il tizio paga) ha 3 corsie per senso di marcia, l'asfalto è in condizioni piuttosto buone e, nonostante l'ora (da mezzanotte alle tre) è notevolmente trafficata.
Trafficata di macchine e camion. Tanti camion. Camion che, se ho capito giusto, non hanno alcun obbligo di avere delle luci posteriori. Vi giuro! E l'autostrada non è illuminata! Quindi ogni tanto, mentre vai, ti appare dal buio un camion a luci spente (i fanali davanti no, quelli belli accesi) che tra le altre cose se ne strafotte di "occupare la corsia libera più a sinistra (qui si guida al contrario)", occupando invece una corsia a sua scelta a seconda dell'umore dell'autista. Praticamente si circola per file parallele e si sorpassa indifferentemente a destra o a sinistra, con alcuni tentativi di passare sotto e alcuni fulgidi esempi di quella che ho chiamato "la manovra del cobra", manovra che prevede che tu, dalla corsia di destra, ti lanci nella corsia di sinistra e poi di nuovo in quella a destra con una destrezza da fare invidia a un pilota di rally.
Tuttavia, anche se un po' irruenti, gli autisti indiani sembrano essere piuttosto comunicativi tra di loro. Non a parole (porchi), come noi, ma tramite gli strumenti messi a disposizione dall'auto. Ecco quindi che i fari e il clacson acquistano un significato completamente nuovo e del quale credo di essere riuscito a decifrare in parte il codice:
- abbaglianti a intermittenza: nonostante la varietà della durata e del ritmo mi portasse all'inizio a indagare su un possibile riutilizzo del defunto codice morse, credo che il messaggio veicolato sia molto più semplice e riassumibile con: "La morte sta arrivando, è a 2 passi da te e ha la forma di taxi/camion";
- abbaglianti fissi: si tratta di una modalità utilizzata più spesso di quanto immaginiate (leggi, metà del tempo del viaggio) e che ho interpretato con "fate largo all'oscuro mietitore, divoratore di mondi"
- clacson: in città viene utilizzato con uno stile più leggero, adatto forse a comunicare gli stessi concetti degli abbaglianti quando l'ambiente è ampiamente illuminato e molto trafficato (i fari potrebbero non comunicare con sufficiente efficienza). In autostrada però assume un diverso significato, più profondo, qualcosa del tipo "la morte corre ormai al tuo fianco e probabilmente anche al mio".
Sorge quindi spontanea una domanda: ma sti cavolo di abbaglianti non si fulminano mai?!?
Ah, un appunto: in autostrada, ho visto cose che voi umani... tipo beh, i camion a luci spente, un camion fermo nella corsia centrale con le 4 frecce mentre l'autista, smontato, telefonava, e 2 tizi seduti su dei copertoni impilati sopra ad un camion a mo' di poltrona, che dubito ce l'abbiano fatta ad arrivare in fondo...

Comunque arrivo, sano e salvo nonostante tutto, sono riuscito pure a fare abbassare l'aria condizionata e quindi sono felice. Nel frattempo l'altro autista mi chiama, capisco poco ma intuisco qualcosa del tipo "fai fermare il taxi in autostrada e dammi il numero di cellulare dell'altro autista che ti vengo a prendere". Chiamate di questo calibro più altri tentativi di chiamare la tizia delle RU sortiscono un pessimo effetto sul mio credito residuo, che va rapidamente a 0, costringendomi a chiedere con urgenza a Katia di farmi una ricarica onde poter avere l'indirizzo del posto dove devo andare. Al mio sms di aiuto però ricevo un "da quanto la vuoi, va bene 50?" che mi getta nello sconforto perchè HO FINITO I SOLDI E NON POSSO RISPONDERE. Già mi immaginavo in giro per Pune in cerca di sto posto a piedi... fortuna che Katia, forse intuendo che il ritardo nella risposta è dovuto proprio alla mancanza di credito, in un modo o nell'altro (Lisa) riesce a farmi sta ricarica. SONO SALVO! Un grazie e un bacio a tutte e due. Katia grazie che posso contare su di te! Mia salvatrice!

Insomma, finisce che il posto lo trovo, saluto l'autista, suono il campanello (alle 3 di notte) e mi apre Matteo, il mio coinquilino che, gentilissimo, mi ha aspettato alzato. Un breve scambio di battute, mi indica la camera e la giornata finisce così.
A domani!

P.S. Si dice Mumbai ;)