mercoledì 14 novembre 2012

Tradizioni indiane: Rangoli a Diwali



Travolti dallo spirito indiano quest'anno abbiamo deciso di vivere a pieno questa festività con l'aiuto dei nostri nuovi amici indo-americani. Abbiamo quindi deciso di prepararci a Diwali cercando di seguire al meglio la tradizione.

Dopo una prima tappa di shopping di colori, candele, porta candele (chiamati "Dip") e formine, eccoci pronti alla preparazione del mio primo Rangoli.

Shopping e preparativi

Materiale per fare il Rangoli

Arrivati a casa dei nostri amici, dopo una breve introduzione teorica io e Jill iniziamo a creare il nostro disegno.

In breve: i Rangoli sono disegni che si fanno sul pavimento per attirare le divinità a visitare la propria casa; si possono fare con vari materiali e tipicamente in base alle varie regioni dell'India vengono fatti con fiori, sabbia colorata o riso colorato (ad esempio l'anno scorso in ufficio avevano deciso di crearne uno con petali colorati e fiori LINK).

Per i meno bravi si possono anche utilizzare forme prefatte... ma non è il nostro caso!

Abbiamo iniziato mettendo le basi colorate per poi disegnarsi sopra con la polvere bianca (con l'aiuto di uno strumento simile ad una penna con un buco all'estremità che lascia passare la giusta quantità di colore).

Mettere la base con uno strumento simile ad una saliera




Una volta che si è distesa la base si inizia ad utilizzare lo strumento per spargere la polvere bianca e quindi fare le decorazioni; tradizionalmente le professioniste dei Rangoli non hanno bisogno dell'aiuto degli strumenti e riescono a fare tutto a mano libera (non è il mio caso!).
 
Penna spargicolore

Svastica
Decidiamo di disegnare al centro del Rangoli il simbolo astronomico della svastica così da attirare ulteriormente l'attenzione della divinità.


Dopo ore di lavoro si fa sera e il nostro Rangoli è concluso... mi alzo ad ammirarlo e stupita noto che è pure carino!
 

L'ultima fase è quella di aggiungerci alcune candele per renderlo visibile anche di notte.



Happy Diwali!
La creazione di Rangoli è solo una delle varie cose che si fanno per Diwali... chiamata "la festa delle luci", è tradizione abbellire la casa con lucette, lanterne e candele.

In questo periodo, passeggiare per la città di sera è veramente bellissimo.



La lunga giornata si conclude con la cena a uno dei più famosi ristoranti di Pune, dove abbiamo potuto assaporare Dosa, Puri e Uttapam, tipico cibo del sud dell'India.
 

martedì 13 novembre 2012

Tipici dolcetti indiani per Diwali


Dolcetti tipici di Diwali

Finalmente anche io ho avuto la fortuna di essere in India nel periodo più bello dell'anno: Diwali!
Diwali in India è proprio come Natale in Italia: tutto è decorato, colorato, pieno di luci e tutti sono felici.

Un'aspetto indispensabile nella tradizione indiana della celebrazione di Diwali è quello di passare una settimana a fare dolci che poi verranno mangiati il giorno di Diwali.
I dolci che vedete nella foto potrebbero essere associati all'idea del panettone, perchè si trovano infatti solo in questo periodo.

Sfortunatamente non ho così tante competenze culinarie da sapervi dire con precisione di cosa sono fatti ma ce ne sono per tutti i gusti: dolci, salati, piccanti, croccanti, morbidi... e possiamo usare il termine generale "Mīṭhā" - che in Hindi vuol dire "dolci" - per definirli.

A Pune inoltre c'è una pasticceria famosissima in tutto il Maharashtra... e nel periodo diwalizio è veramente pienissima!
La gente aspetta ore per poter comprare i dolci da regalare ai parenti solo per potersi bullare perchè li hanno comprati in quello specifico posto!

Stranamente la fila è ordinata

lunedì 12 novembre 2012

La foto del giorno dopo: 12/11 - Diwali Brunch

Una tavola imbandita di dolci indiani a base di datteri, fichi e mandorle

Si ringrazia la nostra gentilissima vicina di casa per l'organizzazione del brunch per i festeggiamenti di Diwali, una festa di importanza pari al Natale per gli Hindu (si festeggia, tra le altre cose, il ritorno della dea della ricchezza, cosa piuttosto sentita da queste parti).

Ottimi i dolci indiani, forse un pelo troppo dolci! 
E se qualcuno volesse i nomi... purtroppo non li so! Ho provato a cercare ma non è facile! Posso quantomeno menzionare gli ingredienti: cocco, nocciole, mandorle, arachidi, datteri, fichi, zucchero, miele, burro e spezie, cardamomo su tutte.
Da provare!




E complimenti anche a Katia per l'ottima Insalata di Frutta con Yoghurt e per le Olive Paratha!

domenica 11 novembre 2012

Tunz Tunz India 11: Barfi!



Una canzone divertente e rilassante, per godersi alcune scenari dell'India in una pigra mattinata domenicale.

Questa canzone è tratta dalla colonna sonora del film "Barfi!", che l'India ha inviato come proposta per la candidatura all'Oscar come Miglior Film Straniero. 

Pare, dai commenti degli amici, che sia molto bello, quindi se riuscite a trovarlo (con i sottotitoli), non perdete l'occasione di guardarlo!

venerdì 9 novembre 2012

Golosità indiane 4: Jalebis


Queste sono Jalebis. 
Praticamente è sciroppo di zucchero, ricoperto di zucchero, fritti!
...sono buoni solo quelli di ottima qualità...in caso contrario sono solo estremamente dolci!

giovedì 8 novembre 2012

Tunz Tunz India 10 - Kolaveri Di



Vi invito ad ascoltare questa canzone, piuttosto divertente per l'accento tipico dell'India del Sud che il cantante volutamente esagera.

Il testo non è particolarmente brillante dato che deve rappresentare il discorso di un ubriaco alla ragazza che l'ha appena lasciato, ma il risultato è comunque accattivante.

E qui in India questa canzone è praticamente riverita dalla gente e, per mesi dopo la sua uscita, poteva essere ancora ascoltata praticamente dappertutto: radio, discoteche, bar, uffici e persino festività.

Buon ascolto!

mercoledì 7 novembre 2012

Scoprendo l'India: Film - Outsourced

La copertina del film Outsourced

Questa volta voglio consigliarvi un film: "Outsourced" (scheda IMDB)

Il tema che viene trattato è quello dell'outsourcing, ovvero quando le aziende europee ed americane aprono filiali nei paesi emergenti sfruttando il basso costo della vita e la debolezza della moneta locale per abbassare i costi del lavoro.
Il film è molto divertente perchè con una chiave comica racconta la realtà della delocalizzazione della produzione e nello stesso tempo espone gli usi e costumi indiani.

Anche se romanzato è piuttosto utile a capire alcuni elementi della realtà indiana: l'amore per la famiglia, la capacità di riuscire a far funzionare tutto senza sapere come (e magari con molta calma), la vita romantica dei giovani nonostante (e senza opporcisi troppo) i matrimoni combinati.

Se qualcuno pianifica di venire in India direi che è una visione davvero consigliata!

lunedì 5 novembre 2012

Dandiya: danze tipiche indiane

Foto di gruppo

Vi avevamo già parlato di questa festività visto che Dario era qui anche l'anno scorso ad ottobre (LINK). Quest'anno, dato che ora ho un intero team che mi aiuta con l'organizzazione degli eventi aziendali, abbiamo deciso di festeggiarla attivamente.

Abbiamo quindi organizzato intense lezioni di danza per prepararci al meglio all'evento aziendale: la serata danzante!

Ogni giorno alle 13.45 per 15 minuti ci si trovava quindi nell'area comune per imparare la tradizionale danza che si balla con dei bastoncini decorati e coloratissimi.



Dopo 5 giorni intensi di allenamenti eravamo pronti alla serata... diciamo più o meno pronti!

Dario si era rifiutato categoricamente di ballare e per essere sicuro è anche caduto dalle scale mezzo-slogandosi una caviglia (in questo caso gli era impossibile anche sotto tortura ballare)... l'abbiamo quindi messo a fare il DJ e giudice.
 

Quindi dopo un ripasso veloce eccoci a provare la danza Dandiya!
 



 

E' stato proprio diverente, ma diciamo che eravamo parecchi impediti... soprattutto perchè tanti hanno marinato le lezioni durante la settimana e quindi erano impreparati durante l'evento!

Vi allego comunque per conoscenza un vero gruppo che balla la Dandiya... tutt'altro livello!

giovedì 1 novembre 2012

Le golosità Indiane: Aloo Parata


Chi l'avrebbe mai detto? Sto diventando una cuoca provetta!

Vista l'enorme mancanza del pane in India (e soprattutto a casa nostra), qualche mese fa ho deciso di imparare a fare i chapati, cosa che, se non si fa troppo caso alle forme "creative", mi è venuta abbastanza bene (VEDI POST)

Ma le cose si fanno più complesse; dopo una discussione con le colleghe a pranzo, ieri ho deciso di sperimentare un'altra prelibatezza locale: i PARATHA o, in poche parole, i chapati ripieni.

L'idea di base è la stessa, solo che il risultato è doppiamente yummy!

Per la preparazione bisogna innanzitutto decidere con cosa condirla e quindi preparare il ripieno a parte; nel mio caso ho deciso di iniziare con le patate.
Una volta pronto il ripieno (bollire leggermente le patate, tagliarle a tocchettini piccoli, salare e magari aggiungere qualche "foglia" di rosmarino) si può iniziare a preparare la pasta (farina da chapati, un pizzico di sale e acqua).
A questo punto si stende la pasta così ottenuta fino ad ottenere una forma a ciotola, si aggiunge il ripieno e si chiude il tutto (formando così una palla).
Una volta preparate le nostre simpaticissime palle, col mattarello si appiattiscono il più possibile e si cuociono in padella con un po' di olio (possibilmente d'oliva)

...ed ecco Aloo (parola Hindi per dire patate) Parata pronte!

Sono state approvate anche da Dario! 

Tendenzialmente questo piatto è considerato uno snack, quindi viene mangiato principalmente a colazione e come merenda.